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Teo Cavallo (Bari, 1952) è stato docente di Materie letterarie nelle scuole secondarie di Ostuni e Milano, città in cui vive con la sua famiglia da oltre trent'anni. Da sempre indaga il linguaggio come luogo d'incontro tra pensiero, emozione e ritmo: un interesse che lo ha portato, nel corso del tempo, a sperimentare generi diversi e a pubblicare vari lavori in ambito saggistico, poetico e narrativo. Appassionato di musica e profondamente affascinato dalla vicinanza tra composizione sonora e scrittura, ha sviluppato un approccio stilistico personale, attento all'armonia della frase e alla musicalità della parola. Negli ultimi anni ha concentrato la sua ricerca proprio su questo: trovare una prosa capace di "suonare", in cui il ritmo diventi parte integrante del significato. Con Delrai Edizioni pubblica
Gli specchi del senso perduto, un romanzo corale che esplora le crepe dell'identità contemporanea attraverso quattro personaggi alle prese con percezioni che si incrinano, sensi che cedono e realtà che si deforma. Un viaggio psicologico e insieme surreale, in cui le anomalie che sconvolgono la vita quotidiana rivelano ciò che ciascuno tenta disperatamente di non vedere: le proprie fragilità più profonde.
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