L'IA è un evento culturale che riapre, in forme nuove, le domande della filosofia morale su responsabilità, autonomia e decisione. Il volume
propone l'"IAetica su palafitte": un'etica pluralista e situata, solida senza dogmatismi, pensata per contesti opachi e mutevoli. La cornice
teorica intreccia métron/métrion (misura e discernimento) e la diagnosi di un'epistemologia in cui la verità rischia di farsi performance e la giustificazione entra in tensione. Ne derivano quattro principi - beneficenza, giustizia, libertà/autodeterminazione, esplicabilità - come criteri
di giudizio e di progettazione responsabile. Chiude un caso applicativo sull'integrazione dell'etica nello sviluppo di un modello linguistico avanzato.