C'è un filo invisibile che unisce Totò e i re di Roma, Erin Brockovich, Il divo e Star Wars: l'archivio e chi lo custodisce. Dall'archivio polveroso di Totò a quello ipertecnologico delle saghe di fantascienza, dalle carte che inchiodano il potere ai faldoni dimenticati negli scantinati, il cinema ha costruito nel tempo un immaginario potente e contraddittorio: l'archivio come luogo di verità e di inganno, di memoria e di burocrazia, di isolamento e di riscatto. Questo libro nasce dal dialogo inedito fra un archivista e un regista: due sguardi diversi che si incontrano sullo stesso tema, intrecciando competenze tecniche e sensibilità estetica. Insieme, Fabio Lelli e Alessandro Tedde attraversano film, serie tv e produzioni web per raccontare come gli archivi e gli archivisti siano stati rappresentati, deformati, reinventati sullo schermo. Con ironia, rigore e passione, Gli archivi nel cinema mostra che dietro ogni scena in cui compaiono scaffali pieni di documenti si nasconde una storia culturale profonda: quella del nostro rapporto con la memoria, la verità e il potere delle immagini. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.