RIVER
Avevo alcuni talenti. Ero una tatuatrice e sapevo leggere le persone meglio di quanto avrei voluto ammettere. Ultimamente, però, il mio vero talento era prendere una situazione già complicata e renderla ancora peggiore.
Altrimenti, come potrei spiegare quello che è successo con Jamie?
Avevo un sogno: comprare lo studio di tatuaggi dove lavoravo. Quando andai a trovare il mio capo in ospedale dopo un possibile infarto, ero pronta a presentargli la mia offerta. Ma non ne ebbi l'occasione. Lo studio era già stato venduto a qualcun altro, qualcuno con più soldi di me.
Così feci l'unica cosa sensata: andai nel mio bar preferito e ordinai da bere. È lì che incontrai Jamie.
Io lo convinsi a offrirmi un drink. Lui convinse me a visitare la sua suite. Una cosa portò all'altra e, se fossi rimasta sobria abbastanza a lungo da fare qualche domanda, avrei scoperto che era proprio lui il nuovo proprietario dello studio e che voleva trasformarlo in uno dei suoi franchising: The Company Ink.
La verità è che anch'io avevo bisogno di un cambiamento. Ero pronta a lasciare Las Vegas e ricominciare da qualche altra parte. Non immaginavo però che Jamie avrebbe lasciato un segno nel mio cuore più profondo di qualsiasi tatuaggio.
JAMIE
The Company Ink era il mio sogno.
Sono cresciuto in una famiglia privilegiata e costruire una catena di studi di tatuaggi era il modo più ribelle che avevo trovato per dimostrare il mio valore. Quando finalmente si presentò l'occasione di acquistare lo studio di Pops, pensai che il mio compito sarebbe stato semplice: gestire la transizione e andare avanti.
Poi incontrai River.
Dal momento in cui vidi la sua foto, rimasi incuriosito. Non mi aspettavo di incontrarla a Las Vegas, né che avrebbe accettato di trascorrere un weekend con me senza nomi, numeri di telefono o domande sul passato.
Di solito ero bravo negli affari, ma con River dimenticai ogni strategia. Dimenticai che ero il suo nuovo capo. Dimenticai che quella situazione poteva trasformarsi in un disastro.
River disse che aveva due cose da insegnarmi. La prima era come rilassarmi e godermi il momento. La seconda era come perdere. Pensavo parlasse del casinò. Solo più tardi capii che la perdita di cui parlava era lei.
E quella era una lezione per cui non ero preparato. Potevo valutare ogni rischio negli affari, ma non avevo mai considerato il rischio di innamorarmi.
È vero... siamo tutti connessi, anche solo da Sei Gradi di Separazione. Queste letture brevi, frizzanti e appassionanti, ognuna con la propria coppia, garantiscono un lieto fine e nessun cliffhanger.