L'Occidente è al tramonto. Non è retorica: l'ascesa della Cina, la resilienza della Russia, l'espansione dei BRICS mostrano ogni giorno il declino dell'egemonia americana ed europea. Eppure, proprio mentre perde il centro, l'Occidente si fa più disperato e aggressivo alimentando un conflitto frammentato ma globale per il mantenimento del dominio egemonico. Alessandro Visalli e Carlo Formenti propongono due volumi complementari per ripensare radicalmente il nostro tempo. La tesi comune è che il nemico principale è quell'Occidente che ha smarrito sé stesso e che non sa più vedere l'altro. In questo secondo volume, Formenti ricostruisce l'intreccio di violenza e razzismo che ha caratterizzato la storia europea e ripercorre le teorie rivoluzionarie e le esperienze di lotta dei popoli del Sud globale. Partendo dalle analisi storiche di Braudel, Arrighi e Pomeranz, il libro illumina le radici secolari del conflitto tra Oriente e Occidente e la sfida che il socialismo cinese lancia sia al modello "classico" di transizione al socialismo, sia agli equilibri geopolitici fondati sull'egemonia statunitense. Decolonizzare l'immaginario non è un'operazione simbolica, né un esercizio puramente teorico: significa porre la questione del potere, nominare attori e soggetti, scegliere da che parte stare. Soprattutto, implica riconoscere la fine del dominio epistemico occidentale e confrontarsi con un mondo ormai strutturalmente multipolare. È in questo spazio di frattura che si intrecciano inevitabilmente questioni di potere, di partiti, di volontà e di azione. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.