Ho scritto questo libro con criterio assai diverso da quello seguito finora da quanti hanno parlato di Parigi. In queste pagine non troverete né il Lussemburgo, né il Louvre, né Notre-Dame né la dorata cupola degli Invalidi. Mi è parso che di tutto questo debbansi occupare le Guide, rimpinzate di minugie e di date. Altro compito è il mio. Io disegno la vita parigina vera; io studio la nevrosi del centro più vivente del mondo; io voglio far fiutare il fosforo di cui quell'aria è satura.
Non la Parigi turistica quindi, ma una Parigi "domestica", la Parigi dei parigini.
Alla fine dell'800 Carlo del Balzo visitò la Ville Lumière e raccolse le sue osservazioni e appunti di viaggio in questo libro. Alcuni dei luoghi che descrive esistono ancora, altri non più o sono profondamente cambiati: I mercati centrali, ventre di Parigi, il Bois de Boulogne meta prediletta di poveri e ricchi per le passeggiate, i
café chantant e l'operetta che animavano la vita notturna, i
Grands Magasins du Louvre dove dame e
grisette si facevano sedurre dall'enorme varietà di merci...
Carlo del Balzo, scrittore, giornalista e politico, fu sostenitore del naturalismo in letteratura ed esponente del verismo.